24 ore. Una casa. Tutto da provare.
Quando entriamo in una casa per ProvaCase® non siamo lì soltanto per raccontarla.
Siamo lì per viverla.
Per 24 ore utilizziamo gli spazi, osserviamo come cambiano durante la giornata e mettiamo alla prova alcune delle caratteristiche che, normalmente, vengono semplicemente descritte in un annuncio.
Non improvvisiamo.
Prima di entrare studiamo la proprietà, le sue caratteristiche e il contesto. Prepariamo le prove che vogliamo effettuare e individuiamo gli aspetti che meritano un’attenzione particolare.
Ogni prova, ogni osservazione e ogni esperienza contribuirà alla Pagella ProvaCase®, la sintesi finale delle 24 ore trascorse nella proprietà.
Poi arriviamo con le valigie.
E da quel momento la casa comincia la sua prova.
Una piscina. Una terrazza. Una cucina importante. Un impianto domotico. Una vista straordinaria.
In un annuncio basta scriverlo.
A noi interessa capire cosa succede quando iniziamo a utilizzarlo.
Se c’è una piscina, la proviamo.
Se c’è una cucina, cuciniamo.
Se c’è una terrazza, prima o poi ci sediamo.
Se la casa è domotica, utilizziamo la domotica.
Non prepariamo una casa per raccontarla.
La viviamo per poterla raccontare.
Perché possedere una caratteristica e viverla non sono necessariamente la stessa cosa.
Poi iniziano le prove meno visibili.
Quelle che raramente finiscono nelle fotografie di un annuncio, ma che possono diventare importanti dal primo giorno in cui una casa diventa la propria casa.
Apriamo le finestre e ascoltiamo cosa cambia, per capire il comfort acustico nei diversi momenti della giornata.
Proviamo la pressione dell’acqua e quanto occorre perché arrivi quella calda.
Verifichiamo la connessione internet e la rete mobile nei diversi ambienti della proprietà.
Utilizziamo climatizzazione e riscaldamento quando le condizioni e gli impianti lo consentono.
Osserviamo temperatura, luce naturale, privacy e comfort degli spazi nelle diverse ore.
E continuiamo a farlo mentre viviamo la casa.
Misuriamo quello che si può misurare. Il resto, lo viviamo.
Una visita immobiliare può durare venti minuti.
Noi ne abbiamo molti di più.
Questo significa vedere la stessa stanza con la luce del pomeriggio e ritrovarla qualche ora dopo. Significa capire cosa accade fuori dalle finestre quando arriva la sera. Ascoltare la casa quando tutto diventa più silenzioso.
Poi arriva la notte.
Noi restiamo.
Dormiamo nella proprietà e la mattina successiva ricominciamo da lì.
Non simuliamo l’esperienza di vivere una casa. Per 24 ore, la viviamo davvero.
“Il mare è a cinque minuti.”
Può darsi.
Ma cinque minuti a piedi, in bicicletta o in macchina raccontano tre esperienze completamente diverse.
Per questo alcune verifiche continuano fuori dalla proprietà.
Percorriamo le distanze. Raggiungiamo i servizi. Osserviamo il quartiere. Proviamo gli spostamenti che potrebbero far parte della quotidianità di chi quella casa un giorno potrebbe abitarla.
Perché una distanza sulla carta si misura in metri.
Nella vita si misura in tempo. E qualche volta in comodità.
Comfort acustico, acqua, connessione, clima, luce, funzionalità degli spazi e vita quotidiana sono aspetti che vogliamo osservare con continuità.
Ma una villa con piscina non è un attico sul mare.
E un casale in collina non è un appartamento nel centro di una città.
Per questo, prima di ogni episodio, alle prove comuni aggiungiamo prove specifiche costruite sulle caratteristiche reali della proprietà.
Non vengono improvvisate davanti alla telecamera.
Vengono definite prima delle 24 ore, dopo aver studiato la casa e ciò che può essere realmente provato.
Il metodo rimane. Le prove cambiano con la casa.
Giovanni e Francesca vivono la stessa proprietà.
Non necessariamente nello stesso modo.
Giovanni la osserva anche attraverso l’esperienza del mercato immobiliare e di chi, un giorno, potrebbe trovarsi a valutarne l’acquisto.
Francesca presta particolare attenzione agli spazi, alle proporzioni, alla loro vivibilità e alle possibilità di trasformazione.
Possiamo essere d’accordo.
Oppure no.
Non abbiamo bisogno di arrivare alla stessa conclusione.
Anche il confronto fa parte della prova.
A quel punto la casa non è cambiata.
Siamo noi a conoscerla un po’ meglio.
Abbiamo vissuto i suoi spazi. Abbiamo effettuato le prove previste dal Protocollo. Abbiamo raccolto misurazioni, immagini, impressioni e risultati.
Tutto ciò che abbiamo scoperto confluisce nella Pagella ProvaCase®.
Non è un voto dato alla casa e non è una perizia tecnica.
È il momento in cui l’esperienza delle 24 ore trova una sintesi: ciò che ci ha convinto, ciò che ci ha sorpreso, quello che abbiamo misurato e quello che abbiamo semplicemente vissuto.
Il Protocollo pone le domande.
La casa risponde.
La Pagella racconta com’è andata.
PROVACASE®
24 ORE. UNA CASA. UN EPISODIO.
ProvaCase® è un docureality immobiliare ideato da Giovanni Larini.
In collaborazione con Dreamatic
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